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MASCARIMIRI’_ note storiche E’ nel ’96 che prende corpo il progetto MASCARIMIRI’: conclusa l’esperienza di “Terra de Menzu” –una delle prime formazioni di recupero della musica tradizionale salentina- Claudio “Cavallo” Giagnotti, attuale leader del gruppo, inizia a costruire l’essenza della nuovo progetto, inventando il concetto di trad-innovazione salentina, ‘melting-pot sonoro’ in cui la tradizione cambia volto e incontra altre sonorità, dal Dub al Raggae, dal Rock all’Hard-Core, iniziando a comporre i primi pezzi inediti, destinati ad entrare nel grande patrimonio della tradizione salentina. Vera svolta verso la Trad-innovazione, però, sarà l’entrata nel gruppo della linea di basso che accanto all’uso del mandolino elettrificato introdurrà tecniche finora estranee al suono tradizionale: e’ qui che incominciano le prime tournee nazionali ed europee, soprattutto in Francia, seconda patria per i MASCARIMIRI’ grazie al legame con la produzione marsigliese MICMAC, vera fucina di artisti internazionali. E’ di questi anni, inoltre, l’incontro con RADIO POPOLARE, celebre emittente di Milano che produrrà gli ultimi due dischi del gruppo: “KADD€’” e “FESTA”. Padroni di casa del festival “LA NOTTE DELLA TARANTA” (a cui la formazione partecipa in ben 5 edizioni concertate da Daniele Sepe, Piero Milesi, Joe Zawinul, Vittorio Cosma e presenta due progetti speciali: “Occitanica salentina” e “Nuevoflamencodub”), i MASCARIMIRI’ vantano una lunga serie di collaborazioni con nomi celebri della musica contemporanea tra cui i francesi Negresses Vertes, Massilia Sound System, Dupain, Manu Theron, i napoletani E’ Zezi, Eugenio Bennato, Marcello Colasurdo, i salentini Sud Sound System, Officina Zoè, Uccio Aloisi, Alla Bua. Con alle spalle una prolifica attività concertistica e una lunga discografia (di cui menzionare le partecipazioni a numerose compilation internazionali e l’opera TARANTATRANCE del ‘03, contenente 12 tracce remixate dal collettivo di Dj “Alpha Bass”, di cui alcuni brani vengono pubblicati in Inghilterra accanto a massimi rappresentanti del Dub Elettronico come The Rootsman), il gruppo tra il ’04 e il ’05 cambia pelle, aprendosi ulteriormente alla sonorità contemporanee grazie all’inserimento di nuovi strumenti come chitarre elettriche, synth e batteria e al ritorno di "Mino" Giagnotti, fratello di Cavallo e già fondatore dei primi Mascarimirì, definito dalla critica, una delle voci più interessanti del panorama popolare salentino: la voce tradizionale di Mino canta sull' onda sonora di chitarre distorte, riff "arrabbiati", tappeti musicali creati da sintetizzatori e moderni strumenti elettrici: ne viene fuori un sound potente, graffiante, a tratti geniale, tradizionalmente moderno che si traduce in un live inedito in cui le sonorità del gruppo si mescolano ad una scenografia quasi teatrale che rappresenta alcuni dei simboli del Salento: le tradizionali luminarie tipiche delle feste paesane salentine dedicate ai Santi Patroni poste a cornice del palco e vino e taralli salentini che vengono offerti al pubblico, in un continuo ricreare il significato intimo della Festa.
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MASCARIMIRI’_ foto |
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| MASCARIMIRI’_ discografia | ||
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